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02 Mar 2018

Onde cerebrali. Leggerle, analizzarle e comprenderle

Fino a qualche anno fa, la nostra comunicazione con le macchine è stata limitata a forme coscienti e dirette, una comunicazione nella quale, noi “umani”, davamo comandi ad una macchina. La comunicazione tra persone è, invece, più complessa e interessante, poiché è condizionata da fattori emotivi e sentimentali.

 

Quello che ha creato Tan Le, co-fondatrice e presidente di “Emotiv Systems”, nasce proprio dalla volontà di combinare la complessa comunicazione tra umani con quella tra gli umani stessi e i dispositivi elettronici.

È così che è nato un nuovo dispositivo in controllo remoto capace di osservare le onde cerebrali, tramite un algoritmo sviluppato appositamente per “districare” e mappare virtualmente la corteccia cerebrale.

Il dispositivo è una sorta di casco wireless con 16 sensori che consentono di “ascoltare” e registrare le onde cerebrali.

Il software, connesso al casco, è stato sviluppato e programmato per “apprendere” il funzionamento del cervello di ciascun utente, per poi riprodurne virtualmente l’attività; più si registrano attività, più il sistema si specializza nel differenziare i singoli pensieri.

 

Questa rivoluzionaria tecnologia, nata e sviluppata otto anni fa, è, oggi, alla base di molte altre realtà, quali i videogames, i droni e la domotica. È stata addirittura applicata a dispositivi medici come le sedie a rotelle.

 

Un modello di questa sorprendente innovazione è stato portato dalla stessa Tan Le al TEDglobal del 2010, durante il quale è stata anche effettuata una dimostrazione pratica.

 

Viene da pensare: se già otto anni fa gli scienziati erano riusciti a mappare e analizzare i nostri pensieri, di cosa saranno capaci oggi?

 

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edoardodepascale

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